Forza Interiore, la via della semplicità

Incontri individuali e di gruppo a cura di Alessia Varutti

Chi Sono

Alessia Varutti è professionista nell’ambito dell’armonizzazione somato-emozionale (Somatic Experiencing®) un approccio che aiuta, in modo naturale e graduale, a sciogliere le tensioni e ritrovare equilibrio interiore.

Presenta una formazione eclettica e un’esperienza formativa di oltre trent’anni, che le permette di integrare e dare coerenza agli aspetti corporeo, emotivo, intuitivo e spirituale.

Da diversi anni conduce incontri di gruppo dedicati a pratiche meditative e trasformative attraverso il respiro.

Si avvale inoltre delle rappresentazioni sistemiche quando la visione si fa confusa, per ritrovare chiarezza e alleggerire il vivere quotidiano.

Ama tantissimo la forza interiore presente in ogni creatura, la semplicità della vita, i bambini, gli animali, la lingua friulana, i fiori, i momenti di condivisione con un buon vino rosso o un caffè, l’esistenza e tutti i suoi passaggi di morte e trasformazione.

Attraverso uno spazio semplice ed essenziale, accompagno al contatto con la forza interiore che appartiene a ognuno fin dalla nascita. Incontrare questa energia aiuta a riscoprire il proprio valore naturale, l’autenticità e la spontaneità, sostenendo quel passo che riflette davvero chi sei.

Non pensare mai che semplice non sia profondo.
Il mio principale intento è quello di rendere le cose più semplici possibile.

Ho notato che la parola semplice piace molto all’apparenza, ma nel momento in cui la cerco nel dizionario dei sinonimi e trovo tutte queste parole che la rappresentano (vedi nota in basso presa dal web), non so più se mi piace così tanto… perchè quando si tratta di sentirmi unica, naturale, genuina, pura, essenziale sì, mi risuona.

Quando però la semplicità passa dalle cose elementari, povere, spoglie, alla buona, sciocche e lineari come la quotidianità, ecco che tutta questa semplicità non mi sta più molto a genio…Voglio di più, voglio altro, voglio diventare qualcuno e soprattutto voglio (e devo!) scoprire il mio scopo!

E allora cerco, aggiungo, penso, rimugino, corro, giro...e in tutto questo fare, cercare, brigare perdo; perdo me.

La semplicità fa paura perché toglie...
...e paradossalmente, mentre toglie, innalza un sacro altare alla sminuita quotidianità, per renderle omaggio e metterla finalmente (come scrive Elena Bernabè) nel luogo che si merita:il trono della vita!

Rimango sempre basita da come la naturalità delle cose si manifesta quando io mi tolgo di mezzo.